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mercoledì 17 febbraio 2016:
Miracolo di San Leopoldo a Loreto
A Loreto si grida già al miracolo di San Leopoldo. A dare l’annuncio stamattina lo stesso Arcivescovo delegato pontificio di Loreto e della basilica di Sant’Antonio da ... leggi tutto
 
Testimonianze ed interviste

Il primo pellegrinaggio di Monica a Medjugorje

1
FEB
2013

La

testimonianza

di Monica Comi, Vicenza, giugno 2012 - Ogni ritorno lascia un po’ di nostalgia per i ricordi che porta con sé; ma il ritorno da questa nostra vacanza, stranamente, non ha prodotto in me quei sentimenti ricorrenti in ogni ritorno.

Anzi, un senso di contentezza e di pienezza ha accompagnato il viaggio del ritorno. Troppo grandi sono stati gli avvenimenti vissuti, troppo forti le esperienze fatte. Sento una forza che mi spinge a testimoniare, per questo ho tentato di scrivere queste mie brevi cronache o diario di viaggio o da qualcuno anche definito “memoriale”, per far partecipi agli altri quello che ho vissuto, che è qualcosa di prodigioso, non per vanagloria o esibizionismo, ma per far compartecipi gli altri di certe gioie nascoste.

Riflettendo sulle mie esperienze, che cerco di alimentare costantemente con la preghiera di gratitudine, ho dedotto che si giunge a dare un senso alla vita partendo dall’amore e dal perdono. Sono queste le fucine della pace, in cui si forgiano tutti gli altri valori cristiani. Mi sono spesso chiesta per quali meriti sia stata destinataria di un così grande privilegio, quello della conversione del cuore, proprio io... E’ difficile dare a questa curiosità una risposta, perchè nel misterioso progetto di Dio si nascondono i destini di ognuno di noi. Sicuramente, però, considero questa chiamata un’ancora di salvezza, lanciatami dall’amore di Dio, tramite la Madonna e San Pio.

La Gospa, San Pio e

Medjugorje

sono stati gli strumenti salvifici di cui l’amore di Dio si è servito, utilizzando anche le sensazioni empiriche, per portarmi a una revisione della vita, a una ricognizione dei valori per i quali valga la pena di vivere. Questa scoperta di senso della vita, che

Medjugorje

mi ha offerto, è giusto viverla nella propria intimità, ma non è giusto nasconderla nella segretezza del proprio cuore. Ho sentito il bisogno di rivelarla, di testimoniarla e di offrirla alla conoscenza degli altri, perchè possa essere di stimolo al giudizio e alle riflessioni. Sono consapevole che la grazia ricevuta, vada coltivata e costantemente alimentata con la volontà e l’impegno, con la preghiera, che è il nutrimento eccezionale della vita cristiana:preghiera per ringraziare, non solo per chiedere!

PREPARATIVI
Tutto è iniziato o terminato a marzo, nel senso che ho avuto l’imput finale guardando una trasmissione di

Paolo Brosio

, le sue parole, i racconti… le varie testimonianze… e poi Rosy ,Mara e Cecilia, mie amiche, che sono state in aprile, mi hanno incuriosito ed emozionato, le ho viste cambiate. Ho iniziato a visitare il sito ufficiale tramite internet, ho acquistato e letto i due libri di Brosio ed altre riviste, il tutto alimentava in me una voglia di andare, sentivo dentro di me una “ forte chiamata”.
Ho chiesto a Enrico ,mio marito, se e quando potevamo andare, visto che il tempo a mia disposizione non era molto, i pellegrinaggi in pullman durano 5 giorni ed io non ho così tanto tempo. Sfogliando il calendario noto che forse riesco ad organizzarmi per l’apparizione del 2 giugno. Il giorno dopo pasquetta, ho chiesto a mio fratello e ai miei se potevo assentarmi dal bar il 01 e 02 giugno perché desideravo andare a

Medjugorje

. La risposta è stata subito positiva.
Navigando in internet ho prenotato la stanza quadrupla per due notti... ero emozionata.

In maggio Marco Giuseppe (mio figlio) ha compiuto 15 anni e siamo andati in comune a fargli la carta d’identità, così l’ho rifatta anch’io perché la mia non era scaduta ma aveva il timbro e so che alla frontiera tra Croazia- Bosnia- Erzegovina non me l’avrebbero accettata, erano ben 4 le frontiere che avremo incontrato.
Sempre con internet mi sono stampata il percorso, 806 km ed ho iniziato ad informarmi sulla strada e sui luoghi.
Tutti mi dicevano la sua… dovete stare attenti agli autovelox, mai sgarrare, seguire la segnaletica… attenzione di qua, attenzione di là… insomma ero quasi spaventata.
Arriva il gran giorno... ero preoccupata perché lasciavamo a casa Elisabetta (mia figlia di 20 anni), era la prima volta che la lasciavamo a casa da sola, non che non mi fidassi, ma avevo paura del terremoto, che si era fatto sentire anche qualche giorno prima. Elisabetta era tranquilla, si era organizzata, aveva un esame, ultimo giorno di tirocinio ad Isola Vic.na, poi alla sera aveva una festa di compleanno, il sabato aveva appuntamento con Anna, la domenica aveva da studiare… insomma sapeva cosa fare. E poi se ne avesse avuto bisogno c’erano sempre i quattro nonni e gli zii, anche se loro la credevano con noi.

PARTENZA
Siamo al 31 maggio era giovedì sera ed Enrico e Marco Giuseppe vanno a letto come al solito. Io finisco di preparare le valigie, poi li raggiungo… ho messo la sveglia alle 04.00, ma non sono riuscita a dormire… ero troppo emozionata…
Finalmente vengono le quattro, ho svegliato Enrico e Marco, ho preparato un caffè, Elisabetta l’avevamo già salutata prima di
andare a letto, abbiamo fatto una mini colazione, ho lavato le tazze e lasciato tutto in ordine, ho chiuso tutto e finalmente siamo partiti. L’orologio all’ingresso dell’autostrada di Vicenza ovest segnava le 04.54, nello stesso istante mi sono arrivati due sms da parte di Giovanni (mio fratello) e Patrizia, sua moglie. Ci auguravano buon viaggio mettendoci sotto la protezione di san Pio. (In seguito ho saputo che l’avevano spedito molto prima, ma a me sono arrivati proprio al ns ingresso in autostrada).
Il viaggio è stato lungo, ed è andato tutto bene; per me e Marco era la prima volta che oltrepassavamo il confine italiano oltre Trieste, Enry era già stato ancora quando si chiamava Jugoslavia.
I paesaggi che abbiamo incontrato erano bellissimi, sembrava di essere all’inizio ad Asiago ed alla fine in Puglia: pini e sassi... L’autostrada era recente, scorrevole abbiamo incontrato solo pullman con davanti la foto della Gospa.
Siamo partiti con la Jeep, perché ci hanno sconsigliato di andare con la Mercedes, invece potevano anche andare con quella.
Comunque tutto bene, siamo abituati a fare lunghi viaggi con la ns jeep… io ho guidato per 150 km all’andata e 100 al ritorno, il resto sempre Enrico.

ARRIVO
Siamo arrivati a

Medjugorje

alle 16,00 circa e già sentivo nel cuore una gran gioia. Stranamente, ed io lo considero già un segno, tutti e tre non eravamo stanchi del lungo viaggio.
Sono partita senza grandi aspettative, avevo sentito parlare del sole…dei raggi…del Cristo che lacrimava, ma quel che desideravo era il tornare con la pace…io l’ho chiamata “ricarica di Fede, di Spirito”.
Andavo dalla Madonna per pregare per Enrico, Elisabetta, Marco Giuseppe e tutti i miei cari, parenti e conoscenti.
Andavo anche per ringraziare il Signore, perché credo ci abbia già miracolato!
Arriviamo in paese e guardiamo dove era la pensione, non la troviamo, andiamo avanti con la macchina quasi fino alla fine di una strada che poi abbiamo saputo portata alla collina delle apparizioni, lì decido di chiedere a qualcuno, Enrico si era ferma affianco ad una bancherella di souvenir, io ho chiesto e mostrato al titolare la mia prenotazione, questo mi ha indicato una porta dove avrei dovuto parlare con suo padre, sono entrata e rifaccio la domanda ad un signore, questo parlava in croato e ha preso in mano il telefono ed ha chiamato la pensione , sempre in croato si era messo d’accordo con la ns. albergatrice di aspettarci in strada. Ho ringraziato ed ho acquistato subito, da Lui, due statue bianche della Madonna di

Medjugorje

, il titolare mi ripeteva che era uguale alla Madonnina di Civitavecchia.

Abbiamo girato la macchina e siamo tornati indietro in località Bijakovici , la sig.ra ci aspettava in mezzo alla strada a braccia aperte, ci ha fatto parcheggiare davanti ad un market, la nostra pensione era proprio sopra al negozio e l’entrata era di lato, per questo non la vedevamo dalla strada. Una signora bionda della mia età, parlava poco italiano, aveva quattro figli e ci ha detto che era un insegnante di liceo. Ci siamo sentiti come persone di casa. Saliamo delle scale in marmo granito grigio, nuovo, lucido… la signora ci apre la stanza e ci mostra l’ambiente. La stanza era una quadrupla, pulita, profumata e solare. Abbiamo sistemato le valigie nella ns stanza, ci siamo fatti una doccia e siamo andati verso la famosa chiesa di San Giacomo con due torri campanarie. Non mi sembrava vero, era tutto come avevo visto in tv e su internet. Abbiamo ascoltato il rosario e la messa in varie lingue…poi siamo andati a cenare.

Siamo andati a letto verso le 22,30 avevo messo la sveglia alle 04,30 all’indomani c’era l’apparizione a Mirjana verso le 08,30 / 9,00. Io non riuscivo a dormire e quando è suonata la sveglia ci siamo alzati e preparati velocemente e con entusiasmo.
Ci siamo incamminati verso la collina, per strada abbiamo incontrato molti pellegrini. Ci siamo fermati in un bar ed abbiamo preso un cappuccino. Nel bar ho sentito l’odore del fumo impregnato, che mi ha ricordato la mia infanzia, quando mio papà mi preparava ogni mattina il cappuccino prima di andare a scuola, allora come qua, non c’era il divieto di fumo.

Ci siamo incamminati ed abbiamo iniziato la salita, siamo riusciti ad arrivare su un bel posto, vedevamo alla nostra sinistra a circa dieci metri, il retro della croce blu, non si poteva avanzare oltre, la collina era già gremita di persone giunte lì fin dalle prime ore del mattino, e qualcuno, abbiamo saputo, che aveva trascorso la notte pur di prendersi un posto vicino. Erano le 05,30 circa, un sacerdote vicino a noi ha iniziato la recita del rosario…poi più tardi verso le 07,30 sono arrivati altri sacerdoti e lo staff con microfoni ed allora la preghiera si è fatta unanime. Abbiamo pregato per quasi tre ore, la collina era gremita di gente, sembravamo tante formichine…eravamo in piedi…tutti schiacciati, io mi alternavo il peso prima su una gamba poi sull’altra, davanti a me avevo due signore calabresi sedute su delle seggioline da campeggio, dietro ero circondata sempre da signori meridionali… ogni tanto c’era qualcuno che si intrufolava, spingeva, pestava i piedi… avevo Marco Giuseppe alla mia sinistra e poi Enrico.

APPARIZIONE
Il cielo inizialmente era senza nuvole ma un po’ velato. Poi con il passare del tempo si sono formate delle nuvole bianche. Al mio orizzonte avevo un albero e al centro è spuntato il sole. Un sole piccolo e bianco.
Noi tre portavano gli occhiali da sole, la collina era stracolma di gente, ovunque guardassi vedevo pellegrini, perfino in una terrazza di una pensione o casa che fosse, dietro di noi, lontano sulla stradina ai piedi della collina.
C’erano delle transenne fatte con delle corde per permettere il passaggio di Mirjana, ma molti erano anche all’interno.
Uno di questi era nostro cugino padre Valeriano, era arrivato pellegrino con una comitiva di Milano.
Non so l’ora precisa ma penso fossero le 8,30 arrivò la veggente scortata dai ragazzi con delle magliette gialle. In quel momento sono riuscita a fotografare Mirjana ed ho consegnato ad uno dei ragazzi le foto che Rosetta mi aveva stampato per farle appoggiare vicino alla croce Blu ed alla Madonna della Pace durante l’apparizione. Nel frattempo si continuava a cantare e pregare ed il sole che dapprima era distante, ha iniziato ad avvicinarsi, pulsando diventava sempre più grande, attorno alla grande palla bianca, aveva un aureola bianca, poi azzurra, poi rossa, che girava. Un signore vicino ad Enrico s’è sentito male nel vedere tutto questo.

Ci siamo un po’ distratti con i soccorsi. Io avevo in borsa una bustina di zucchero, chissà come mai… mi era rimasta nello zainetto ancora dalla gita a Gardaland dell’anno scorso… I minuti passavano e si continuava a pregare, mentre stavano cantando un canto in croato, immediatamente calò il silenzio…..in quell’istante ho capito che Mirjana stava parlando con Maria, io ho guardato il cielo, mi sembrava di essere in Paradiso, le nuvole bianche si muovevano velocemente e mi formavano personaggi a me riconoscibili, io ho visto dapprima, San Pio poi Beato Giovanni Paolo II, ed una figura di Uomo saggio, che io attribuisco a Dio Padre e poi sempre con nuvole bianche ho letto una scritta che io ho riconosciuto come “PEACE” …Pace in lingua inglese. In quei momenti ero impietrita, non riuscivo a parlare e mi sembrava di essere da sola, anche se ero consapevole di essere tra migliaia di persone, dagli occhi mi scendevano lacrime di gioia, non ho mai provato una gioia e pace come da quel momento.

Mi sembrava di essere in una specie di giudizio universale, ad un tratto le nuvole si sono fatte nere ed ho visto una figura che mi ha rattristato…una figura scura una specie di teschio, tipo zucca di Halloween, che rideva… Dentro di me ho provato tristezza….ma tutto questo l’ho interpretato come l’aver visto il bene ed il male. Poi le nuvole sono sparite…non c’erano più ne nuvole nere ne bianche. Il cielo era azzurro ed ho visto il volto sorridente di Maria, aveva gli occhi azzurri ed i capelli neri con in testa il velo, proprio come quella rappresentata nei santini di

Medjugorje

. Era proprio Lei, non erano nuvole, era così sorridente e soave, poi pian piano è svanita.

Nel frattempo ho chiesto a Marco di passarmi la macchinetta fotografica e lui ha tardato un po’: era così schiacciato dalla gente che non riusciva a estrarre la macchinetta dalla custodia. Presi la macchinetta e scattai una foto nella direzione in cui l’avevo vista. Io non mi sento degna di tutto ciò. Era bellissima… dolcissima… mi sono sentita protetta, amata... ho avvertito la sua presenza materna…. ora più che mai ho la conferma che lei esiste.

Il Signore mi ha inoltre fatto capire che esiste il “Bene” ma anche il “Male” e soprattutto abbiamo lassù chi ci protegge. Non dimenticherò mai quel sorriso! Il silenzio si rompe con un canto di saluto alla Gospa, qualche minuto e il traduttore ha letto il messaggio di Maria a Mirjana… un bel messaggio biblico, completo… io me lo sono subito sentito mio. Si continua a pregare e tutti i sacerdoti presenti impartiscono una benedizione speciale a tutti i presenti ed agli oggetti e ricordi che hanno con loro.
Mirjana viene scortata e lascia la collina tra la folla che la applaude e la chiama.
Noi tre decidiamo di restare fermi lì e invece di scendere la collina, abbiamo deciso di salire fino in cima al

Podbrdo

. Io sono rimasta in silenzio, non ho voluto raccontare subito la mia esperienza durante l’apparizione. Non mi pareva vero, ma ero sicura, l’avevo vista bene.

Avevo gli occhi gonfi di lacrime di gioia… salendo la collina mi sono unita in preghiera ad un gruppo di Napoli e pian piano siamo arrivati alla cima… qui c’è una grande statua della Madonna. La salita e poi la discesa era abbastanza dura, ma tutti riescono a salire ed a scendere senza farsi male… altro segno… nessuno mai s’era fatto male… c’erano persone che salivano scalze, bambini che recitavano a gran voce il rosario, anziani che raccontavano... tutti in qualche modo siamo saliti e poi scesi.

DOPO L’APPARIZIONE
Arrivati in pensione ci siamo a turno fatto una doccia, mentre aspettavo che Marco finisse, chiesi ad Enrico se avesse visto qualcosa… ricordo che timidamente gli dissi che io l’avevo vista, che avevo visto La Madonna... non ero matta… l’ho vista! Poi, senza che lui mi dicesse niente, ho iniziato a raccontare delle nuvole bianche e di quella scura con la faccia brutta.. che mi aveva rattristito. Lui mi ha confermato che l’aveva vista anche lui quella faccia brutta… e me l’ha descritta uguale alla mia… con un sorriso tipo zucca di Halloween.

Poi mi ha detto che anche lui ha visto il volto di Maria, ma non a colori come me, ma bianco.
Ero entusiasta, avrei voluto raccontarlo al mondo intero, ma nello stesso tempo capivo che non era facile farmi capire e soprattutto farmi credere… Marco ed Enrico mi hanno creduto. Nei momenti di pausa, prendevo in mano la macchinetta e guardavo se per caso ero riuscita ad immortalare qualcosa, ma dalle foto solo tante nuvole, il sole… ecco… le foto del sole erano eccezionali… non avevamo mai visto una cosa simile… sembrava un’ostia con la croce attorno…

Il famoso scatto del volto della Madonna sono riuscita a farlo… e sembrerebbe vedersi qualcosa... poi la stampa lo confermerà!
Anche se ormai stava svanendo e non era l’immagine come l’avevo vista io, però la foto cartacea mette in rilievo i lineamenti.
Nel pomeriggio siamo andati alla via crucis dove abbiamo visto oltre alle belle stazioni in mosaico, il famoso Cristo Risorto, dal quale esce dalle ginocchia delle lacrime. Io ed Enrico ci siamo messi seduti attorno a pregare e Marco s’è messo in fila per il rito dello strofinare il fazzoletto e raccogliere le lacrime. C’era una lunga fila… tutti avevano dei fazzolettini acquistati appositamente… noi non sapendo… abbiamo usato dei fazzoletti di carta e stoffa normali.

Poi al ritorno erano le 17,00 e ci siamo seduti in fondo al sagrato in un posto all’ombra ad ascoltare un padre di cui non ricordo il nome. Era molto bravo e coinvolgente…le sue parole entravano nel cuore e non stancavano.
Ricordo che ci ha dato quattro semplici regole per andare d’accordo tra marito e moglie, tra genitori e figli, tra amici… tra popoli…
1. accettare
2. perdonare
3. amare di nuovo
4. pregare
Magari tutti riuscissimo a metterle in pratica... non ci sarebbero più litigi, guerre, ecc.
Dopo cena io ed Enrico, Marco Giuseppe era stanco ed è rimasto in pensione, siamo ritornati alla Croce Blu, era buio e la luna era piena… che bell’atmosfera. Ci siamo messi seduti sui sassi ed abbiamo detto la coroncina della misericordia assieme ad alcune persone ed un sacerdote toscano, eravamo una decina di persone, era bellissimo, siamo restati in silenzio… ognuno a chiedere e ringraziare la Madonna. Non ci saremo più staccati… ormai era tardi e siamo ritornati alla pensione, abbiamo sistemato le valigie e fatto una doccia.

Quella notte sono riuscita a dormire benissimo, avevo sempre gli occhi gonfi di lacrime, in mente la mia bella esperienza dell’apparizione... non mi sembrava vero di averLa vista.
Oggi posso affermare ciò che P. Brosio ha scritto nel suo libro Profumo di Lavanda a pag.138 quando scrive: A

Medjugorje

ci sono grandissime “dosi” di Spirito Santo in ogni dove: nella terra, nelle rocce, nell’aria che si respira…
Poi posso confermare che è talmente potente la presenza di Cristo che, quando sei là, non avverti la stanchezza, i mali fisici e le ferite morali e senti solo il desiderio di vivere intensamente ogni minuto in quel posto brullo, selvaggio pieno di sassi e di spine.

Medjugorje

è un paese dove si vedono ancora oggi i segni del regime comunista; sembrava di essere nell’Italia degli anni settanta. Nelle piccole vie intorno alla chiesa è tutto un susseguirsi di negozi e bancarelle di souvenir: statuette, croci, libri, immagini sacre… quasi tutti i pellegrini prendono qualcosa per se stessi o da regalare a qualche parente o amico.

Anche noi ne abbiamo acquistati parecchi… per non dire moltissimi, ma non sono ancora stati a sufficienza. Io mi ero fatta un’ipotetica lista ma tornata a casa, questa mia lista si è totalmente cambiata ed allungata… ho preferito donarli alle persone che più sentivo averne più bisogno… ho a cuore gli ammalati, le persone che credono che il Signore li abbia abbandonati, purtroppo conosco persone che stanno facendo chemio, che hanno biopsie in corso, persone scettiche… Per me era una gioia consegnare a queste persone un piccolo sasso con l’immagine della Madonna di

Medjugorje

(questo era il souvenir che più ho acquistato) … ho visto nei loro occhi una commozione vera e questo mi ha reso felice… molti mi hanno chiesto di raccontare. Non è facile per me raccontare… perché sono sicura che non sia facile credermi… ma nello stesso tempo, però, ho una gran voglia di testimoniare la mia esperienza, la Madonna era così bella, bellissima!

RITORNO
Il ritorno è stato un po’ sofferto, non siamo riusciti a salire sul monte Krizevac e non siamo andati a visitare la chiesa di Tihaljina, dove si trova una delle statue della Madonna più fotografate al mondo. (motivo in più per ritornare!)
Siamo partiti alla domenica mattina, abbiamo salutato l’albergatrice, abbiamo caricato le ns valigie e souvenir e ci siamo avviati.
Il viaggio è stato un po’ più lungo, il navigatore ci ha fatto passare per il centro di Rijeka, ed abbiamo fatto un’altra frontiera.
Siamo tornati verso le 19,00. In auto, riguardavo la macchinetta digitale ricordando nostalgicamente quei luoghi e quei momenti.
Ho chiamato mia mamma per dirle che eravamo tornati, e loro alle 21.00 sono venuti a trovarci.
Continuavo a raccontare la mia esperienza, piangevo piangevo… Elisabetta era dapprima un po’ scettica, poi ha capito ed ha detto che mi credeva.

Anche Marco raccontava e piangeva: lui ha respirato quell’aria santa ed ha sentito la presenza.
Quando sono arrivati i miei c’era stata una scossa di terremoto… ricordo che piangendo ho detto a mia mamma e mio papà: «L’ho vista…l’ho vista» allora mia mamma mi ha detto «ti credo Monica, ti credo - ed ha aggiunto - sapevo di avere un angelo!»

Ho spedito una bozza di questo mio scritto ad alcune amiche e amici e questi mi hanno risposto con gioia, alcuni di questi sono cristiani ma non molto praticanti, altri hanno una gran Fede, però hanno apprezzato che io abbia pensato a loro ed abbia voluto condividere questa mia esperienza e mi hanno ringraziato perché con la mia

testimonianza

li ho fatti riflettere e qualcuno mi ha detto che le mie parole gli hanno dato Forza.
Forza… una parola che mi è piaciuta… La Fede e la mia famiglia mi ha dato la Forza di non piangere e sorridere sempre anche durante i momenti peggiori, soprattutto tre anni fa quando Enrico il 25maggio (giorno del compleanno di san Pio) ha scoperto di avere un tumore maligno al colon retto, ce l’avevano messa brutta…

Adesso siamo al terzo anno di osservazione e proprio lunedì 25 giugno (giorno del 31° anniversario delle apparizioni a

Medjugorje

) Enrico farà la colonscopia di controllo. Una coincidenza????... per noi un segno!!!
La nostra vita è piena di segni... segni celesti… segno che NON SIAMO SOLI... ed ora ne siamo certi più che mai.
Domenica 10 giugno festa del Corpus Domini, ho parlato con un sacerdote della mia esperienza, avevo bisogno di spiegazioni e di un consiglio.

Lui mi ha creduto, mi ha detto che sono stata scelta… e che il mio compito è di sorridere ed essere di esempio ai miei figli ed a tutte le persone che incontrerò sul mio cammino, perché il mio sorriso rifletterà il sorriso che ho visto… quello della Mamma Celeste. Inoltre ho chiesto a riguardo della figura brutta che mi ha rattristato e che abbiamo visto sia io che Enrico, mi ha detto di non interpretarla come la morte, ma come il Male tentatore del mondo. Purtroppo il male c’è… il Signore mi ha fatto vedere il “Bene” ed il “Male”. Di questa spiegazione sono felice… perché è l’interpretazione che a pelle avevo dato nel momento dell’apparizione.

Sono tornata cambiata, con una pace interiore e negli occhi una gioia indescrivibile. Ho riscoperto il gusto della preghiera e della santa Messa, durante le quali non mancherò di ricordare tutti. - Monica Comi

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11 commenti presenti:
# 1 del 02/02/2013 18:57:19 di Fabrizio Bona
0
2
ho letto la tua testimonianza, cara Monica, mi ha molto colpito, incuriosito, lo trovata bellissima, spero tanto di potermi recare a Medjugorje al più presto con mia figlia Silvia e respirare quell’aria impregnata di spirito santo, e sentirci vicino al paradiso come è successo a te! Grazie ti saluto con affetto, Fabrizio.
# 2 del 03/02/2013 17:55:53 di Edith
0
2
Una bellisima testimonianza, hai seguito le ragioni del cuore, sono contenta per te! Comunque non è vero che nessuno si è mai fatto male sulla collina Pobdro, quando sono andata nel 2009 una signora anziana del nostro gruppo era caduta e aveva rotto il gomito in due posti e la faccia era diventata blu, non ha più potuto fare la via crucis sul Kricevac ne ha potuto vedere l’apparizione straordinario , in più il suo figlio in Italia era arrabbiato con lei perché non poteva più andare in vacanza visto che non poteva prepararsi da mangiare.... Penso che la signora era tanta brava e che la Madonna aveva bisogno del suo sacrificio di sofferenza per salvare le anime. Comunque state attenti dove mettete i piedi!!!!
# 3 del 03/02/2013 19:25:51 di Daniel
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2
Si Edith: dire "non si è fatto mai male nessuno" è più un modo di dire, anche se comunque, considerando la moltitudine di pellegrini che sale, la percentuale è molto bassa. Un "caso" famoso di una persona caduta è quello di Silvia, ma poi si è rialzata molto meglio di prima!! leggi la sua storia
# 4 del 05/02/2013 22:52:58 di Patrizia
0
2
Cara Monica anch’io il 2 giugno 2012 ero a medjugorje con mio marito .Siamo partiti anche noi due in macchina da Vicenza (tra l’altro penso di conoscere molto bene tua cognata Patrizia e tuo fratello Giovanni se gestiscono il bar "Flavia" ).E’ stata la più’ bella esperienza della nostra vita ,la pace che trovi in quel luogo non la trovi da nessun altra parte !!!! Abbiamo vissuto dei momenti indescrivibili .Ora stiamo organizzando il prossimo viaggio magari anche con i nostri figli ....Chi non va’ in quel luogo non può’ capire .ciao
# 5 del 05/02/2013 23:35:13 di MONICA
0
1
Grazie Patrizia,sono felice che anche voi abbiate risposto alla "Chiamata"della Gospa e sono felice che tu voglia ritornarci con la tua famiglia. Anche io sono ritornata al 2 settembre e questa volta tutti e quattro. Sono tornata con una voglia di testimoniare e vivere i messaggi. Prego sempre e soprattutto Ringrazio il Signore per tutte le grazie ricevute, prima di tutto per il dono della Fede.Un abbraccio. Se passi al bar fatti riconoscere, ci sono sempre anche io al mattino.Ciao
# 6 del 09/04/2013 21:50:11 di antonietta
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3
Cara Monica è stato x caso che ci siamo conosciute su FB ma posso solo confermare che tutto quello che tu hai provato l’ho percepito anch’io... Come ricordo mi sono portata la statua della Gospa e tanta pace nel cuore. Appena mi sarà possibile ci ritornerò perchè come hai detto tu è "una ricarica di Fede" ti do un forte abbraccio Antonietta...
# 7 del 19/06/2013 00:40:04 di anna
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3
grazie x la tua testimonianza vissuta, io partirò il 27 e non mi sembra vero sono 5 anni che desidero salire sul Monte Santo, ma sempre x motivi economici ho sempre dovuto rinunciare, ma la Madonna mi ha chiamata e non mi sembra vero!!!!!!! piango di gioa. . . . Anna.
# 8 del 14/05/2014 12:47:57 di Nino
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1
Ciao Monica, ho letto la tua testimonianza, mi da una grande gioia di vivere e sperare di andare anch’io a Medjugorje. Da poco hanno visitato mia mamma e mia sorella, ritornando cambiati. Io vivo in Germania, grazie... con affetto, Nino.
# 9 del 12/08/2014 22:07:13 di Iolanda Saglia
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1
Grazie per il tuo racconto. Io ci sono stata lo scorso mese di luglio. Ho avuto un grande regalo dalla Madonna, la rassicurazione che mio figlio e’ in Paradiso, mi ha parlato quando ero in preghiera in chiesa. Ringrazio per questo regalo immenso, l’unica cosa che ho chiesto.
# 10 del 25/04/2015 08:55:36 di Sonnyp
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0
Io so che la prima volta ci sono andato da ateo e sono tornato convertito e toccato nel cuore dalla Gospa. Come ex testimone di geova posso solo dirvi che ho avuto una gran guarigione al punto che non solo sono tornato alla Chiesa, ma sto studiando per diventare Diacono. Shalom.
# 11 del 26/09/2015 11:34:08 di sonia
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1
Cara Monica, ti sento molto vicina a me, so cosa hai provato..io ero li il 2maggio 2015, ho avuto anch’io dei segni tanti e straordinari..non umani...raccontati qui due mesi fa...una porta che si è aperta..la luce...ecc
A distanza di mesi mi sento ancora li che vedo e mi sembra incredibile sia successo a me..forse perché è un momento duro di prova, per me...unite nella preghiera che farò per te, ti chiedo la tua....




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