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mercoledì 17 febbraio 2016:
Miracolo di San Leopoldo a Loreto
A Loreto si grida già al miracolo di San Leopoldo. A dare l’annuncio stamattina lo stesso Arcivescovo delegato pontificio di Loreto e della basilica di Sant’Antonio da ... leggi tutto
 
il blog di Guarda Con Me

Io sto con Papa Francesco!

15
OTT
2013
archiviato in attualità

Vi pare strano un titolo del genere? Dovrebbe essere scontato per ogni buon cattolico, eppure c’è chi la pensa diversamente.

Papa

Francesco

, è riuscito a conquistare subito i cuori di tutti, anche di quelli "lontani" dalla Chiesa. Atei dichiarati, considerano il pontefice come "una persona in gamba", un "gran uomo" e questo non può che riempire di gioia. Tutti lo apprezzano per i suoi modi gentili, per la sua umiltà. In molti lo prendono come riferimento, anche in ambito politico.

Però Bergoglio non è solo un uomo ammirevole e amorevole. E’ il Santo Padre, il Vicario di Cristo in terra e come tale si pronuncia, rivolge i suoi discorsi al popolo di Dio e a tutti gli uomini di buona volontà. Annuncia la buona novella, ci ricorda qual’è la strada da percorrere nel nostro cammino per giungere alla Meta. Ma a quanto pare, tutto questo a qualcuno non sta bene e controbatte.




Pochi giorni fa, Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro, sulle pagine de ilFoglio, se ne vengono fuori con l’articolo "Questo Papa non ci piace ". Sulla base del "botta e risposta" intercorso tra

Jorge Bergoglio

e Eugenio Scalfari, direttore di Repubblica, contestano al Papa affermazioni del tipo «La

coscienza

è autonoma e ciascuno deve obbedire alla propria

coscienza

» e ancora «Ciascuno ha una sua idea del Bene e del Male e deve scegliere di seguire il Bene e combattere il Male come lui li concepisce. Basterebbe questo per migliorare il mondo», mettendole in contrapposizione con ciò che Giovanni Paolo II scriveva nella Lettera Enciclica "Veritatis Splendor": «si sono attribuite alla

coscienza

individuale le prerogative di un’istanza suprema del giudizio morale, che decide categoricamente e infallibilmente del bene e del male (…)  tanto che si è giunti a una concezione radicalmente soggettivista del giudizio morale». La loro conclusione è: «anche il “normalista” più estroso dovrebbe trovare difficile conciliare il Bergoglio 2013 con il Wojtyla 1993»

Con il termine “normalisti”, Gnocchi e Palmaro etichettano «quei cattolici intenti pateticamente a convincere il prossimo, e ancor più pateticamente a convincere se stessi, che nulla è cambiato. E’ tutto normale e, come al solito, è colpa dei giornali che travisano a bella posta il Papa, il quale direbbe solo in modo diverso le stesse verità insegnate dai predecessori». A questo punto non mi dispiace essere considerato un "normalista", visto che effettivamente e pateticamente, proprio loro hanno travisato le parole del Papa.

Ecco la risposta di Stefano Fontana (articolo completo su Van Thuan Observatory ): «...Ci sono due visioni della

coscienza

. La prima la considera come originaria, indipendente, autonoma, libera di scegliere e decidere di sè. E’ la concezione della

coscienza

come assoluta e non è la concezione cattolica. La seconda la considera come derivata, come qualcosa che si costituisce davanti ad una verità che la interpella. La prima è una

coscienza

con soli diritti e nessun dovere, la seconda è una

coscienza

con dei doveri prima che dei diritti. Se la salvezza consistesse nel seguire la

coscienza

nel primo senso perché l’Incarnazione e la Resurrezione? Il non credente è salvo se, come dice San Paolo e come ribadisce Papa

Francesco

, segue la sua

coscienza

. Ma di quale delle due versioni di

coscienza

si tratta? Se si segue “il proprio io e le sue voglie” non ci si salva per niente. Se invece si segue la legge morale che brilla nella nostra

coscienza

quando la vogliamo veramente ascoltare come qualcosa che non dipende da noi, allora accogliamo la verità, e non le nostre voglie»
Nessuna difficoltà quindi, nel conciliare le parole dei due pontefici: Giovanni Paolo II si riferiva alla prima

coscienza

,

Francesco

alla seconda.

Proseguono poi, affermando: «quando, per esempio, Papa

Francesco

dice a Scalfari che “il proselitismo è una solenne sciocchezza”, il “normalista” subito spiega che si sta parlando del proselitismo aggressivo delle sette sudamericane.» No, questo è quello che pensano loro, alludendo probabilmente al discorso di Benedetto XVI in occasione della visita pastorale in Brasile, del 13 maggio 2007. Il "normalista" spiega invece che Benedetto XVI, nella stessa occasione ma durante l’omelia , ha specificato: «La Chiesa non fa proselitismo. Essa si sviluppa piuttosto per “attrazione”: come Cristo “attira tutti a sé” con la forza del suo amore, culminato nel sacrificio della Croce, così la Chiesa compie la sua missione nella misura in cui, associata a Cristo, compie ogni sua opera in conformità spirituale e concreta alla carità del suo Signore», parole ricordate da

Francesco

, anche nel suo bellissimo discorso ai catechisti .
Quindi? Papa

Francesco

è un eretico? Contraddice il Vangelo? Ma quando mai!! Assoluta continuità con i suoi predecessori, stesse parole, stessi pensieri, esposti magari solo con uno stile diverso.

L’articolo continua con tutta una serie di considerazioni che lasciano molto a desiderare. Addirittura viene detto: «Di fatto, Gesù non si trova più sulla croce che il Papa porta al collo perché la gente viene indotta a contemplare il ferro in cui l’oggetto è stato prodotto». Tutto il mondo ha apprezzato il gesto di utilizzare una croce di ferro (che in realtà è di argento) al posto di quella d’oro, nel segno di una maggiore austerità e voi lo criticate? Cari Gnocchi e Palmaro, voi sarete abituati a guardare il dito, ma il popolo di Dio è ben conscio di volgere lo sguardo a ciò che quel dito indica.


E poi, perchè scandalizzarsi solo ora per le parole di Papa

Francesco

e non quando le stesse furono pronunciate da Benedetto XVI? Forse perchè

Francesco

le espone in maniera più diretta? Vuole effettivamente dare una svolta? Forse perchè ora viene chiesto di non essere "

cristiani

da salotto" ma avere zelo apostolico?
Ma non era proprio questo il tanto agognato cambiamento che tutti auspicavano con il nuovo Pontefice? Dare

buoni esempi

, testimoniare con la propria vita, avvicinare la Chiesa a tutti gli uomini. Ecco quello che alcuni temono: mettersi in gioco, essere parte in causa, passare all’azione. San

Francesco

di Assisi diceva ai suoi frati: “Predicate sempre il Vangelo e, se fosse necessario, anche con le parole”. Forse così tanto impegno disturba qualcuno...

Vi racconto un episodio successo nel settembre 1219:

Francesco

d’Assisi voleva andare a tutti i costi tra i musulmani, tanto che per tre volte fece i suoi tentativi, senza scoraggiarsi dei fallimenti. Il terzo tentativo fu quello buono per l’incontro con Malek al- Kamel a Damietta, in Egitto. Il sultano trovò gran piacere ascoltare

Francesco

, quello strano monaco venuto dall’Italia. Cortesia, rispetto e dialogo, caratterizzarono la conversazione. Ma l’odio scorreva sulle due rive del Mediterraneo e ci fu un’altra spedizione fatta dai frati minori verso il Marocco, con ben altri esiti. A differenza di

Francesco

, quei frati minori non fecero altro che proclamare la grandezza della loro religione cristiana e insultare l’Islam e il suo Profeta. Finirono così con l’essere arrestati e torturati.

L’incontro di Damietta, è un episodio senza martirio, al contrario dei fatti accaduti a Marrakech, dove la mentalità era dello scontro di due sistemi. Letto otto secoli dopo, l’episodio di Marrakech è il vicolo cieco, mentre Damietta è la strada che apre gli orizzonti alla pace. Per molto tempo il dialogo di pace tra il sultano e Francesco, fu però considerato come un fallimento. Per molti, a quell’epoca, era meglio tacere l’episodio di Damietta, considerato poco glorioso. Francesco, con la sua visione dell’evangelizzazione e nel suo agire, si inserisce in tutta un’altra logica. A Damietta, il Vangelo si incontrò con il Corano e il Corano con il Vangelo. Francesco non ebbe paura di Maometto e il Sultano non ebbe paura di Cristo.
Francesco non ragionava con i criteri ideologici della cristianità del suo tempo e in quel viaggio per conoscere da vicino i musulmani, si è posto al di là della frontiera chiesa-istituzione, situandosi dentro la sensibilità religiosa del suo interlocutore.

Morale, Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro, oltre ad non incontrarsi con Papa

Francesco

, ora non sono più conduttori a Radio Maria: padre Livio, alla luce del loro articolo, ha ritenuto il loro contributo incompatibile con la linea editoriale dell’emittente.

Io sto con Papa

Francesco

, e voi?

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63 commenti presenti:
# 1 del 16/10/2013 14:32:03 di Domenico
0
4
Papa Francesco ci sta aiutando ad essere cristiani autentici. Lui ha parlato di coscienza orientata al bene e quanti esami di coscienza salutari ci sta facendo fare! Domenico
# 2 del 16/10/2013 14:51:43 di maria grazia
0
5
Penso che il miracolo del secolo sia l’invio di questo grandioso, illuminato Pastore fra di noi. Avessimo l’equivalente di così grande statura in politica, avremmo salva l’italia per gli anni futuri. Grazie Francesco, per la faccia che ci metti ....e...... al diavolo l’ipocrisia. Pregheremo sempre affinchè nessun uomo non alla Tua altezza, proprio perchè tale, possa farti mai del male!
# 3 del 16/10/2013 15:36:35 di Antonio
0
3
La CHIESA, aveva bisogno in questo tempo di falsi (leader). Lo Spirito Santo ci ha donato Papa Francesco. Chi non sa è consigliabile guardare o legge quando San Francesco andò dal Papa per presentare la sua regola, forse se è un po’ intelligente capirebbe molte cose della vita cristiana e religiosa. Non essere sepolcri imbiancati, e occupare posti di rango.
# 4 del 16/10/2013 16:50:03 di Bianca Maria Brayda
0
2
DIO ha scritto nel cuore (coscienza) di ognuno di noi la differenza tra il Bene e il Male, in modo che anche l’indigeno della Papuasia può scegliere liberamente come comportarsi. DIO non fa, infatti, preferenze di persone, come ci dice San Paolo (Rm 2, 1-11 e anche il salmo 61: "Secondo le sue opere, Signore, tu ripaghi ogni uomo". Non vedo alcuna differenza sostanziale, quindi, fra le parole di papa Francesco e Giovanni Paolo II, caso mai sento, attraverso le parole invidiose di talune persone, il demonio che si rode, perché è sorto tra noi un grande suo antagonista, papa Francesco che, in modo diverso, dice le stesse verità dei suoi predecessori. IO STO CON PAPA FRANCESCO:SIA LODATO GESU’ CRISTO! Bianca Maria Brayda
# 5 del 16/10/2013 16:55:04 di VIRGILIO BARONI
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1
Penso che la questione vera, per un cristiano, sia non tanto di "stare" con Papa Francesco, bensì quella di "stare" con il Papa. Io sto con Papa Francesco, come stavo con Benedetto XVI°, con G.P.II° e, se permettete, come stavo con Paolo VI°. Altrimenti si perde di vista il vero ruolo del Successore di Pietro che ci viene donato dallo Spirito Santo. Come ogni Papa, anche Papa Francesco avrà (presto) la sua Croce da portare e sarà crocifisso come lo fu Gesù e anche gli altri Pontefici che ho citato, compreso Pio XII°. Papa Francesco sarà messo in croce proprio da quelli che oggi dicono "mi piace". Viriglio
# 6 del 16/10/2013 17:01:39 di Giovanni
0
3
Papa Francesco sta camminando con Papa Benedetto, mano nella mano con la Madonna.
Hai citato una bellissima frase di S. Francesco,“Predicate sempre il Vangelo e, se fosse necessario, anche con le parole” l’esempio viene prima di ogni predica.
In questo momento la sobrietà è divenuto un valore in estinzione se bisogna dare l’esempio, bene, "Io sto con Papa Francesco!". Non avevo mai indagato circa il metallo della croce che portava il Papa, o il colore delle scarpe o cose che se non fossero state utilizzate per doppi fini, manco mi passavano per l’anticamera del cervello.
Papa Francesco non è solo il Papa dei grandi problemi, la guerra, la fame nel mondo etc...(ma anche qui è grandioso), è anche il Papa della vita quotidiana, sa benissimo che la vita non è sempre un idilio e che si può anche litigare ... ma fare la pace prima di sera, si può sbagliare ... ma chiedere scusa. E questo attira i normali. Mi ha fatto sorridere quando domenica ha detto di utilizzarle quelle che mia mamma chiamava le paroline magiche "permesso", "grazie", "scusa". A me pare che la direzione di Papa Francesco sia abbastanza chiara: conversione, confessione, preghiera, Eucarestia, Vangelo, cose già note ma un po’ in disuso, ed in ogni caso ribadisco che anch’io sto con Lui. Ovvio che se qualcuno si gloria dell’arrogante presunzione di teologo arrivato, e non vuol mordersi la lingua prima di parlare (o martellate sulle dita prima di scrivere), attenzione ... a volte è meglio tacere e passare per idiota che aprire la bocca e togliere ogni dubbio.
Un abbraccio a tutti, specialmente al Papa
Giovanni
# 7 del 16/10/2013 18:27:09 di AnnaLisa
0
2
Che sciocchezza esprimersi sul Santo Padre come fosse un dolce:" Mi piace,non mi piace". Anche Gesù non è "piaciuto" a tutti,ma ci ha comunque amati fino al gesto supremo. C’è chi cerca la propria notorietà anche a costo di tentare di gettare fango su un Papa così unico! Papa Francesco,Grazie per il tuo sì, AnnaLisa .
# 8 del 16/10/2013 18:44:24 di Susanna
0
3
Questo Papa è una benedizione, certamente alcune persone non lo sopportano, se non altro cosa potrebbero scrivere i giornalisti? Devono per forza scrivere, cercare, lamentarsi, cercare il disordine, è così che riescono a vendere le loro riviste, ricordiamoci che ha anche ammonito la chiesa, il Vaticano stesso per le male lingue, i giudizi, fra gli stessi prelati, quando dice di non giudicare, lo dice a tutti, ma rivolto soprattutto al Vaticano, lui ha dato linfa vitale alla chiesa, parla con tutti, è simpatico, è originale, non posso far altro che inviarle sette miliardi di benedizioni, quanti sono gli abitanti su questa terra, grazie Papa. Io sono con te.
# 9 del 16/10/2013 19:50:39 di Bianca Maria Brayda
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2
Forse il mio messaggio non era abbastanza chiaro: è sottinteso che difendendo papa Francesco si difendono tutti i successori di Pietro, solo che in questo momento stanno tentando di attaccare papa Francesco, ma ognuno dei suoi predecessori è stato un grande, non fosse altro perché è sempre lo Spirito Santo che illumina i cardinali durante l’elezione di un nuovo papa. Io sto con tutti i papi, da san Pietro ad oggi, anche con quelli che, nei momenti bui della storia del papato, hanno sbagliato, sono pur sempre uomini, non puri spiriti. La Madonna a Medjugorie dice che non abbiamo alcun diritto a giudicare i sacerdoti, quindi anche i papi.
Sia lodato Gesù Cristo
# 10 del 16/10/2013 22:13:20 di roxana
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io sto con gesù... anzi io amo gesù.. questo papa è un dono suo... quindi indiscutibile e tanto meno criticabile... non bisogna cadere nell’ignoranza e nell’imbecillità umana... e se a qualcuno non piace... chi se ne frega.. mica è una caramella o un dessert ?? è il santo padre... padre francesco... scomodo per qualcuno.. la sua trasparenza e il suo parlare chiaro.. a qualcuno infastidisce... poveri farisei o sepolcri imbiancati... a me piace moltissimo papa francesco... per la sua semplicità, umiltà e tanta accoglienza verso il proximo... www papa francesco.. grazie gesù per questo splendido uomo venuto da lontano, custodiscilo.. e rendilo sempre più forte e caro a tutti noi.. w. wwmaria e www gesù. rox.
# 11 del 16/10/2013 23:49:02 di lucia
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certamente un papa scomodo... sà togliere tanta polvere ...ha già incominciato a pulire lo sporco ma che continui a farlo ... dal mio punto di vista un papa scelto da MARIA SS. VERO E SINCERO SERVO DI DIO .
# 12 del 17/10/2013 01:25:50 di paolo
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0
Viva il Papa! Papa Benedetto, con il suo gesto di umiltà, con questa sua obbedienza allo Spirito di povertà, ha meritato, novello Mosè orante, il ministero "combattente" di Francesco-Ignazio, Giosuè, alleluia!
# 13 del 17/10/2013 09:10:20 di oliviero
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Il problema è che per Scalfari la coscienza è quella del primo tipo il dialogo si fa se le parole hanno lo stesso significato
# 14 del 17/10/2013 12:20:27 di Antonio
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Stanno parlando di Papa Francesco: Secondo me, prima di aprire la bocca bisognerebbe che la pulissero (la bocca) con la varichina, o con l’acido muriatico.
Non si può dire nulla nemmeno una sillaba di Papa Francesco.
# 15 del 17/10/2013 14:17:11 di Antinea
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Tra il DIRE e il FARE c’è di mezzo il mare. Papa Francesco ne fà di cose oltre che dirle. Antinea
# 16 del 17/10/2013 23:31:29 di Ines
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1
...il Papa, sempre va amato e si ringrazia DIO per "tanto" dono; e poi ringraziare lui il Papa, per tutti i suoi "SI" al SIGNORE! Come si può non pregare per lui?
# 17 del 18/10/2013 04:01:21 di antonio
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Polemiche da esibizionismo. Molti giornalisti peccano di esibizionismo; vogliono fare long plein per mettersi in mostra. W papa Francesco e Dio lo benedica. Ascoltiamo la Santa Vergine che dice di fare corona attorno al papa.
# 18 del 18/10/2013 12:13:57 di federica
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sono convinta che Papa FRANCESCO sia stato mandato da Gesù in questo momento di grossa crisi nella Chiesa.VOGLIO BENE a papa Francesco e vedo in lui il SANTO FRATE FRANCESCO nella sua umiltà,e nelle sue parole......prego perchè continui con il suo esempio a mostrarci la stada retta. Gli auguro un lungo pontificato. ,
# 19 del 19/10/2013 00:19:42 di alfredo
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Credo che anche Gnocchi e Palmaro stiano con Papa Francesco. Penso infatti che abbiano parlato in coscienza e sinceramente, proprio come lui ha insegnato.
# 20 del 19/10/2013 11:07:00 di Daniel
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Come fai a dire cose del genere, Alfredo? Non nascondiamo la mano dopo aver lanciato il sasso: già solo il titolo del loro articolo fa capire tutto. Il fatto che abbiano parlato in coscienza e sinceramente, testimonia solo che in buona fede (me lo auguro!) sono completamente fuori strada.
# 21 del 19/10/2013 14:21:59 di Domenico
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Papa Francesco ci sta ricordando che siamo nel tempo della Misericordia inaugurato da Gesù nella Sinagoga di Nazareth.E’ proprio a partire dal metodo di Gesù che avvicina i peccatori con Misericordia che ci spinge a muoverci.Ci sono situazioni che possono essere sanate e situazioni dove bisogna recidere, ma sempre in ordine alla salvezza non tanto per soddisfare una dottrina.IL Papa ci dice che i Comandamenti sono frutto della tenerezza di Dio,non esigenza di osservanza fine a se stessa. Anche il non credente ha come una legge naturale iscritta nella sua coscienza. Il fiume segue un corso che si è scavato naturalmente per giungere a destinazione.La coscienza non deve essere vista solamente come il frutto di una data cultura ma in essa vi è l’impronta misteriosa del Creatore.L’uomo in poche parole non si è creato da solo, pertanto qualcosa del suo Creatore deve essergli pure rimasto impresso, per potersi incamminare sulla via del bene!Domenico
# 22 del 20/10/2013 01:19:39 di alfredo
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Non nascondo niente, Daniel (ciao), altrimenti non intervenivo nemmeno. Ripeto: penso che quella dichiarazione abbia voluto coraggiosamente evidenziare delle forti perplessità che la coscienza dei due non poteva tacere. Questo lo ritengo anche di gradimento a un Papa come il nostro Papa Francesco. Un Papa che stando "vicino alla gente" sa benissimo che umanamente non si è infallibili. Penso a tutti i Papi ingannati (al di fuori del Magistero). Non posso entrare nel merito della questione dottrinale perché non ho sufficienti basi teologiche (non so tu), e condivido con te l’affetto e la simpatia per Papa Bergoglio. Purtroppo però, se davvero fosse come Gnocchi e Palmaro (e non solo) osservano, condivido anche il disgusto di immaginare un’alterazione della Sacra Dottrina millenaria e immutabile del cattolicesimo, pur di avere maggior consenso mediatico. Mi hanno fatto riflettere alcune loro parole, da un’intervista a Libero:"“Una Chiesa che tacesse sulla morale per non scontrarsi con il mondo mancherebbe di carità verso i peccatori. E’ facile dire che trecento morti a Lampedusa sono una vergogna. Più difficile dire che trecento bambini abortiti legalmente in Italia ogni giorno sono una vergogna ancor più grande”. Vorrei che tra le tante telefonate del Papa, ce ne fosse una anche a loro, visto che oramai si dovranno trovare un posto fra "le periferie"...Spero di essermi reso utile al dibattito. Ciao.
# 23 del 20/10/2013 10:45:11 di Domenico
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Mi pare che è importante per un cattolico fidarsi di "Pietro". Lasciarsi portare al pascolo dal Pastore scelto dai Cardinali sotto l’ispirazione dello Spirito santo.
Dove ci vuole portare? Un pascolo è all’aria aperta, bisogna che le pecore vadano dietro al Pastore per trovare nutrimento adeguato.Per far ciò è necessario che si lasciano guidare.Se sono recalcitranti,per paura di perdersi perché non si fidano del Pastore, finisce che non vanno da nessuna parte.
La fiducia è necessaria per un cammino di fede. Vado leggendo i testi delle udienze, le interviste e i messaggi di Papa Francesco è sinceramente non mi pare che abbia taciuto qualcosa o peggio sdoganato qualcosa contrario al Catechismo della Chiesa Cattolica, per accattivarsi il mondo.
Basterebbe andare a leggersi l’intervista che ha rilasciato sull’aereo che lo portava in Brasile, riguardo alle persone gay ad es.ha risposto: "se una persona è gay e cerca il Signore con buona volontà chi sono io per giudicarla? Il Catechismo della Chiesa cattolica insegna che le persone gay non si devono discriminare, ma si devono accogliere".Quando il papa dice cerca il Signore con buona volontà,non dice resta dove sei, ma vedi cosa ti dice il Signore, che ha un cammino di salvezza per te, nella situazione in cui ti trovi.Certo lo dice anche attraverso la Chiesa che da dei consigli per chi si trova in quella determinata situazione.
Nell’intervista a Civiltà Cattolica dice: "non possiamo insistere solo sulle questioni legate ad aborto, matrimonio omosessuale e uso dei metodi contraccettivi.
Io non ho parlato molto di queste cose, e questo mi è stato rimproverato, ma quando se ne parla, bisogna parlarne in un contesto.Il parere della Chiesa del resto, lo si conosce e io sono figlio della Chiesa, ma non è necessario parlarne in continuazione".
Nell’udienza del 19 settembre 2013 così si pronuncia contro la cultura dello scarto:
" Ogni bambino non nato, ma condannato ingiustamente a essere abortito ha il volto del Signore, che prima ancora di nascere e poi appena nato a sperimentato il rifiuto del mondo. E ogni anziano, anche se infermo o alla fine dei suoi giorni, porta in sé
il volto di Cristo.Non si possono scartare!"Come si vede, al momento opportuno, parla anche dei temi etici.Buona Domenica a tutti, Domenico.
# 24 del 20/10/2013 11:04:42 di Domenico
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Per essere precisi l’Udienza è quella di Papa Francesco con i ginecologi cattolici del 20 Settembre 2013,in quell’occasione ha parlato contro la cultura dello scarto.Domenico
# 25 del 20/10/2013 14:54:40 di alfredo
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Si, è bellissima quella frase, Domenico. Ma forse, piuttosto che ai ginecologi cattolici, era meglio dirla a Scalfari, con tutto quello che ha fatto per legalizzare l’aborto.Anche le frasi sui gay e i risposati sono belle. Ma affermi anche la condanna per le loro pratiche sessuali illegittime. Ho sentito padre Lombardi intervenire sul caso Orlandi, sull’esorcismo, su Friburgo. Bene i chiarimenti. Ma quando leggo che secondo una potente loggia massonica (la scomunica alla massoneria è stata ribadita da Ratzinger)ora , con Papa Francesco "nulla sarà più come prima", mi si raggela il sangue. E, secondo R. De Matteis :" I devoti di Fatima attendevano da Papa Francesco un passo avanti, rispetto ai suoi predecessori, ma sono stati profondamente delusi. Il Papa ha pronunciato in tono stanco una formula più debole di quelle precedenti, senza usare la parola consacrazione, e senza citare né Fatima, né il Cuore Immacolato, né il mondo, né la Chiesa, e tantomeno la Russia. Il Papa, in una parola, contrariamente a quanto era stato annunciato (cfr. ad esempio http://www.zenit.org/it/articles/l-importanza-di-consacrare-il-mondo-al-cuore-immacolato-di-maria), non ha consacrato il mondo al Cuore Immacolato di Maria. C’è stato un generico accenno a «Dio, che mai si stanca di chinarsi con misericordia sull’umanità, afflitta dal male e ferita dal peccato, per guarirla e per salvarla», ma senza richiamare i pericoli che oggi incombono sull’umanità impenitente." Conclude De Matteis:"Le profezie di Fatima e di Akita prevedono castighi per l’umanità e per la Chiesa sul piano naturale, politico e soprattutto spirituale, e ci ricordano che Dio è infinitamente misericordioso perché è, prima, infinitamente giusto. Non è l’ora delle illusioni, dell’ottimismo, dei sorrisi superficiali, ma della serietà e della lotta. E l’Immacolata ha promesso di assisterci fino al suo trionfo finale". Fratelli, preghiamo perchè assista il nostro caro Papa Francesco.
# 26 del 20/10/2013 20:33:12 di Domenico
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Leggo sul mio libro " Le Apparizioni di Fatima" ed. Shalom a pag.401
"Come il santo padre Giovanni paolo II ha affidato la Chiesa intera tutte le nazioni,in unione con tutti i vescovi e il popolo di Dio, realizzando, a detta di Lucia, i desideri della Vergine di Fatima, ora tocca ad ognuno di noi, consacrare la nostra anima e, come pratica in Portogallo, anche le famiglie, le Parrocchie e le diocesi". La preghiera di Giovanni paolo II di affidamento e di consacrazione alla Vergine di Fatima la si può trovare sul sito: www.vatican.va.(come del resto tutti gli insegnamenti dei papi)La preghiera di affidamento alla Madonna di Fatima di papa Francesco il 13 Ottobre a Roma, in un certo senso va letta all’interno di quell’habitat della Consacrazione e dell’Affidamento fatto precedentemente da Giovanni paolo II, per essere compresa.Domenico
# 27 del 20/10/2013 22:49:00 di Domenico
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Oggi il papa dopo l’Angelus nel ricordare la Giornata Missionaria Mondiale ha detto che "il metodo della missione cristiana non è il proselitismo ma quella della fiamma condivisa che riscalda l’anima".Mi richiama alla mente i caloriferi che irraggiano calore e che riscaldano le nostre case.la persona che vive la pace non può che trasmettere pace, così chi vive l’amore non può che diffondere amore.
Riguardo ai due giornalisti Gnocchi e Palmaro non si limitano a mettere in discussione il tema della coscienza( avrebbero potuto scrivere al Papa per un approfondimento circa la coscienza)ma dicendo "questo Papa non ci piace" vuol dire che non lo stimano come una guida sicura per il cammino di fede.Citando il passo del Vangelo di Gesù e l’adultera, dicono:" Gesù salva l’adultera dalla lapidazione, la assolve, ma la congeda dicendo: va e non peccare più. Non va, e sta tranquilla che la mia Chiesa non eserciterà alcuna ingerenza spirituale nella tua vita personale". Penso che il Papa quando parla d’ingerenza spirituale voglia dire che la coscienza d’ognuno di noi è come un sacrario.Dio stesso ti lascia talmente libero che ti permette di metterlo alla porta.Se bussa e non gli apri non ti sfonda la porta per entrare. Se avessero detto non siamo d’accordo in questo(il Papa stesso parlando della Curia ha detto: a me piace la gente che mi dice non sono d’accordo e aggiunge questi sono i miei collaboratori leali)ma i due non sono d’accordo in nulla a quanto sembra e mi pare che un cattolico non può camminare senza considerare la fede di Pietro.
Poi dicono nel loro articolo: " basta citare il solo esempio dell’uomo vestito di bianco che scende la scaletta dell’aereo portando una sdrucita borsa di cuoio nera; perfetto uso di sineddoche e metonimia insieme.
Cosa c’è che non va? ah ci voleva forse un portaborse!Forse il papa è troppo normale per essere creduto! Ma lui va dicendo di seguire Gesù, di credere in Gesù, per questo non ha paura di mostrarsi spogliato del potere.V’immaginate poi il Papa che cita termini come quelli che hanno menzionato i due giornalisti nel loro articolo: sineddoche e metonimia, chi lo capirebbe.Troppa intelligenza, poca piccolezza.
Gesù nel vangelo dice: ti ringrazio Padre che hai rivelato queste cose ai piccoli e le hai nascoste agli intelligenti.Cari amici seguiamo Pietro e troveremo Gesù.Domenico
# 28 del 20/10/2013 23:19:24 di alfredo
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Vedi, Domenico, c’è spesso qualcun’altro che deve intervenire per intercedere, interpretarlo cattolicamente e spiegarlo, come stai facendo anche tu. Quando ha scelto il nome Francesco io ho pensato subito al grande Francesco Saverio, patrono dei missionari e gesuita come lui. E invece ha dichiarato che il nome si riferiva al Poverello di Assisi. Bene, ma la semplicità e la sostanza francescana forse ancora sfugge nei suoi discorsi. Da gesuita, appunto. Qui, Domenico, ti dico le mie impressioni e considera queste come un mio contributo personale non necessario allo spazio offerto da Daniel( che ringrazio sempre). Io sono di natura sentimentale, di origine meridionale come te e mi commuovo facilmente. Quando l’ho visto la prima volta non sono riuscito a trattenere le lacrime, e ancora adesso mi emoziono al ricordo di quel giorno. Ma ora lo ascolto, e dopo la suggestione iniziale, se va bene mi sembra che Papa Bergoglio non abbia detto nulla. Se va male mi sembra che abbia inquietato le buone certezze che avevo prima. Però continuo a volergli bene e a sentire l’amore, il pathos che trasmette la sua voce calda e familiare, spesso struggente. E continuo a sperare che cominci a ruggire contro il male, inesorabilmente, chiamandolo col suo vero nome, in difesa dei più bisognosi della Misericordia di Dio, dei dimenticati, delle "periferie". Di quel lontano tanto caro al suo illustre predecessore missionario gesuita, San francesco Saverio, martire in oriente, dopo aver evangelizzato il Giappone, che ancora oggi lo ricorda come eroe nazionale. E sperando anche (sempre che sia vero)che padre Amorth sbagli quando dice che farà la fine di Papa Luciani. Ciao carissimi tutti.
# 29 del 20/10/2013 23:31:14 di alfredo
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Domenico, non è che non gli va bene niente ai due, di questo Papa. Ho estratto questo passaggio dalla loro intervista su Libero:
"Ma ieri il Papa nella sua predica ha insistito sul fatto che il Diavolo è una realtà e non una metafora, dicendo che “Chi non è con Gesù, è contro Gesù, non ci sono atteggiamenti a metà”. Non è in contraddizione con la vostra immagine di “Papa progressista”?
«In questi mesi Papa Francesco ha detto molte cose cattoliche. Ma questo è normale: è il Papa. Ma nel nostro articolo abbiamo messo a confronto quanto dice sulla coscienza papa Francesco e quanto nel 1993 ha scritto papa Giovanni Paolo II nell’enciclica “Veritatis splendor”. Ebbene, uno dice esattamente il contrario dell’altro e pensiamo che nessun contorcimento della mente più contorta possa dire che, in fondo, sono la stessa cosa. Fino a oggi, nessuno è entrato nel merito di quanto abbiamo scritto. Nessuno ha trovato da ridire su una sola riga. Un gentile signore ci ha anche invitato pubblicamente ad andare a confessarci. Ma lo sa, questo signore, che ci è capitato di dire queste cose in confessione e di sentirci dire dal confessore che la pensa allo stesso modo, ma non lo può dire a nessuno? E dovrebbe sapere, questo signore, quante lettere e telefonate abbiamo ricevuto da cattolici che non ne potevano più e ci ringraziano per quanto abbiamo scritto». Se vuoi leggere il resto lo trovi facilmente. Ciao.
# 30 del 21/10/2013 00:08:23 di Daniel
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Carissimo Alfredo, ho adeguatamente spiegato nell’articolo che ciò che ha affermato Papa Francesco sulla coscienza non è per nulla in contrasto con la versione di Giovanni Paolo II.
E’ evidente che i due giornalisti non si sono resi conto (o probabilmente fanno "orecchie da mercante") dell’infondatezza della loro accusa, però tu non puoi esimerti: hai letto il mio articolo, quindi, se proprio vuoi rimanere della tua idea, almeno non ridondare questa pagina con le loro irrispettose ed errate considerazioni.
# 31 del 21/10/2013 14:48:05 di Domenico
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Nell’intervista durante il volo dal Brasile, il Papa dice così: ... "Ma se il Signore non si stanca di perdonare, noi non abbiamo altra scelta che questa: prima di tutto, curare i feriti.......... La Chiesa deve fare così.Quando c’è qualcuno.....non solo aspettarli: andare a trovarli!Questa è la misericordia.E io credo che questo sia un Kairòs.Questo tempo è un Kairòs di misericordia.Ma questa prima intuizione l’ha avuta Giovanni paolo II, quando ha incominciato con Faustina Kowalska, la Divina Misericordia......lui aveva qualcosa, aveva intuito che era una necessità di questo tempo".
Santa faustina così scrive nel suo diario( pag.667 libreria editrice vaticana):
Tutto per Te Gesù, e con ogni battito del cuore che desidero adorare la Tua Misericordia ed a misura delle mie forze desidero incoraggiare le anime alla fiducia in questa Tua Misericordia, come Tu stesso mi hai ordinato, o Signore.
Il Papa non sta facendo altro che incoraggiare tutti ad aver fiducia in Gesù Misericordioso,in risposta proprio al Salvatore che chiamando gli Apostoli disse loro: vi farò pescatori di uomini.Domenico
# 32 del 21/10/2013 15:52:02 di alfredo
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Scusami Daniel, ma stavo rispondendo a Domenico. Ora però sono un po’ disorientato. Allora, primo vorrei precisare che il prof. Palmaro non è un giornalista, ma è docente presso la facoltà di bioetica al Pontificio Ateneo Regina Apostolorum di Roma e insegna filosofia teoretica, etica, bioetica, e filosofia del diritto alla Università Europea di Roma. Secondo vorrei ricordarti che Fontana non ha parlato di due coscienze ma di due visioni della coscienza. Terzo ho l’impressione che qui si vuole la botte piena e la moglie ubriaca. Se sintetizzo dici che nascondo la mano mano, se approfondisco dici che ridondo. A questo punto, prima di ritirarmi tranquillamente, vorrei dirti che la mia logica non riesce a smentire il prof. Palmaro, quando sostiene che la frase di Papa Francesco contraddice GPaolo II, . Leggo che la frase dell’Enciclica esprime condanna in quanto: «si sono attribuite alla coscienza individuale le prerogative di un’istanza suprema del GIUDIZIO MORALE..." e non del "PROPRIO IO CON LE PROPRIE VEGLIE". Quindi, sbaglierò, ma la spiegazione di Fontana mi pare classificare la visione di Papa francesco (legge morale)in modo simile a quella di GPaolo II (giudizio morale). Solo che quest’ultimo la condanna, il primo la assolve. Con questo vi saluto. Ciao a tutti.
# 33 del 21/10/2013 16:20:59 di Daniel
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Alfredo, se addirittura interpreti a tuo piacimento la spiegazione di Stefano Fontana che ho riportato nell’articolo è evidente che qualsiasi ulteriore approfondimento è inutile.
# 34 del 21/10/2013 23:20:30 di alfredo
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Io ho fatto delle constatazioni, non valutazioni. Fontana cita S. Paolo :’Quando i pagani, che non hanno la legge, per natura agiscono secondo la legge, essi, pur non avendo la legge, sono legge a se stessi; essi dimostrano che quanto la legge esige é scritto nei loro cuori, come risulta dalla testimonianza della loro coscienza e dai loro stessi ragionamenti, che ora li accusano ora li difendono’. Si parla di una coscienza sottomessa alle leggi della natura, giusto ? Papa Francesco invece scrive :"La coscienza è autonoma e ciascuno deve obbedire alla propria coscienza" -e ancora «Ciascuno ha una sua idea del Bene e del Male e deve scegliere di seguire il Bene e combattere il Male come lui li concepisce." GPaolo II invece condanna "...una concezione radicalmente soggettivista del giudizio morale» - Ci siamo che messo così Papa Francesco stride sia con S. Paolo che con il Beato Wojtyla ? Sicuramente volevano dire la stessa cosa, ma non l’hanno detta! Comunque forse hai ragione. E’ meglio non continuare. Sarei stato certo più utile se avessi subito riportato le infallibili parole Maestro :"Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi."
# 35 del 22/10/2013 09:56:24 di Giovanni
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Alfredo, ho letto le osservazioni circa la coscienza.
Rileggendo però le risposte, Papa Francesco, si rivolge all’ateo, colui che non ha una fede cristiana. Quindi si rivolge a quella coscienza che non ha Cristo come esempio, come termine di perfezione, come luce da seguire. Si rivolge ad una coscienza che non avendo la fede in Dio, si basa sulla propria intelligenza e sulle proprie conoscenze.
In questo caso la coscienza è lo sviluppo della ricerca di suddividere il bene dal male, e seguire ciò che si considera il bene. Quel senso di ricerca che dovrebbe essere innata in ogni uomo.
Rifiutare ciò che si considera il male e incamminarsi per quella strada che si considera il bene, pur non essendo la strada di Cristo, diciamo che è la strada di una ... ONG. E’ vero, non è la stessa strada. Sono strade però, che difficilmente avranno percorsi opposti. E’ più facile che i percorsi siano spesso paralleli, ... a volte si incrociano.
# 36 del 22/10/2013 15:57:29 di alfredo
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Giovanni, credo di aver capito che in ogni caso la coscienza da sola non basta. Ha bisogno di parametri esterni ad essa ai quali assoggettarsi. Per i non credenti il parametro è la legge naturale verificabile razionalmente, nella quale si può cogliere ( certo intelligentemente) per analogia una morale creata comunque da Dio. Per i credenti cristiani il parametro è invece direttamente La Rivelazione, sintetizzata nel comandamento di Gesù, il Divin Maestro :"Amatevi come io ho amato voi."
# 37 del 22/10/2013 17:22:21 di Giovanni
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Esattamente Alfredo, come giustamente dici tu, anche l’ateo ha ricevuto l’intelligenza dallo stesso Dio e in ogni caso sia l’ateo che il credente non vivono su pianeti diversi, ma viviamo lo stesso mondo. Quindi è ovvio che le coscienze si confrontino, se non per discussione, per vita comune.
Però tornando alla discussione sulle affermazioni circa le coscienze, mentre Papa Giovanni Paolo II parlava ai cristiani di come non attribuire esclusivamente alla coscienza il bene ed il male ma di avvalersi di Cristo, Papa Francesco parla all’ateo di come poter comunque interpretare meglio il giudizio di una coscienza che non si avvale di Cristo per decidere per il bene.
# 38 del 22/10/2013 20:04:27 di alfredo
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"...Tanto che si è giunti a una concezione radicalmente soggettivista del giudizio morale ". Queste parole dell’enciclica del Papa (che, tra l’altro, oggi si festeggia come beato) stigmatizzano un tipo di coscienza tipo: "Valuto io (e solo io) ciò che è buono o cattivo". C’è la condanna di una coscienza che ignora e disprezza volontariamente un ordine superiore a se stessa ( sia anche la legge naturale razionale)e che "crea" una sua morale in sostituisce di quella vera (e comunque di origine divina). Accettabile è invece un’affermazione tipo :"Scelgo io (e solo io)ciò che è buono o cattivo". In questo caso la coscienza considera e rispetta volontariamente un ordine superiore a se stessa ( diciamo ancora la legge naturale razionale),e gestisce(non "crea") la morale vera (e divina). Una intelligenza più o meno sviluppata può indagare positivamente le leggi precostituite, ma un’anima libera e orgogliosa le può anche rifiutare ritenendole eternamente riduttive del "proprio formato" . In quest’ottica, religiosamente, si capisce anche come mai l’intelligentissimo satana sia finito nell’inceneritore eterno, e da li cerchi di conservare il "suo formato", tirandoci dentro.
# 39 del 22/10/2013 20:28:41 di alfredo
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Scusa, Giovanni, ma alla fine ti ho risposto solo in parte. Si, penso che sia anche come dici tu. Papa Francesco ritiene sufficiente seguire la coscienza perché in lei c’è già il seme divino. Penso però che questo (ed è solo una mia contestabilissima opinine) valga solo per l’ateo che non conosce Dio. Non per l’ateo che lo conosce nella sua anima ma lo rifiuta (e ritiene anche giusto farlo). Ciao, vado a cenare.

# 40 del 23/10/2013 08:31:08 di Giovanni
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No, no, non credo proprio che Papa Francesco ritenga che sia sufficiente seguire la coscienza perché in lei c’è già il seme divino; ritengo invece che stesse facendo proselitismo sottile. In sostanza è come se dicesse all’ateo ... anche tu hai una coscienza, per noi è una coscienza monca della sostanza, ma in questo momento è quello che tu hai. Se vuoi utilizarla al meglio, comincia a scartare tutto ciò che ritieni sia il male, e continua a ricercare il bene.
Questo perchè quando si imbocca la strada giusta è si dimostra la volontà poi ... non è detto che lo Spirito Santo stia semplicemente a guardare

# 41 del 23/10/2013 15:47:44 di alfredo
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Ma che cos’è il bene? E il male? Il Papa dice a Scalfaro che un’ateo si salva comunque se segue la coscienza, e incalza con la discussa frase: «La coscienza è autonoma e ciascuno deve obbedire alla propria coscienza» - Quindi:"Se la pedofilia mi attrae e la mia coscienza mi suggerisce che praticarla sia un atto moralmente lecito, utilizzerò la mia intelligenza per poterla praticare senza che il resto degli uomini mi becchi, perché forse ha la coscienza che gli suggerisce cose diverse dalle mie". Allora S. Fontana (citato da Daniel) per indicare il senso corretto della frase di Papa Francesco, scrive: "Nell’accoglienza della legge morale che è in noi c’è già in un certo senso l’accoglienza di Dio che ne è l’autore." E Dio certamente non approva la pedofilia. Quindi stiamo tranquilli... Gnocchi e Palmaro invece tranquilli non riescono a starci. Hanno osservano che l’enciclica di GP II Veritatis Splendor ( che i due tirano fuori dal cruscotto della macchina e consultano al semaforo, giusto per essere sicuri di non aver ricordato male) ha condannato chi ambisce ad una coscienza, diciamo per semplificare, "fai da te". Perchè (credo di aver capito leggendo S.Fontana e questo scritto: LA COSCIENZA MORALE E LA VERITÀ IN VERITATIS SPLENDOR)la coscienza potrebbe essere accecata dal peccato. Quindi deve avere necessariamente dei riferimenti moralmente indipendenti da sé stessa per venirne fuori e arrivare alla salvezza. Dicevi dello Spirito Santo che agisce. Si, ma Adamo ed Eva inizialmente non hanno accettato la Sua azione, e ci hanno coinvolti nel dramma. Siamo perciò inclini al male. Il Battesimo ci ha corretto l’inclinazione però. E se uno il Battesimo non lo vuole perchè è ateo ? Siamo al punto di partenza... Io non so come agisca Dio, ma non posso dimenticare le parole di Gesù, con le quali vorrei salutarti, Giovanni, e terminare questo scervellamento :"Senza di Me, non potete fare nulla".
# 42 del 28/10/2013 00:09:36 di alfredo
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Leggo e riporto, per chi lo riterrà utile, due novità. La prima è una lettera di A. Socci a G Ferrara, a proposito anche della vicenda del duo Gnocchi- Palmaro (ne riporto una parte) :"Signor Direttore, mi spiace per Gnocchi e Palmaro, ma un cattolico non può irridere il Papa o accusarlo di eresia con la leggerezza di un articoletto di giornale. Certo, la Chiesa non è una caserma e – nella libertà dei figli di Dio – si può dire tutto, ma con rispetto e responsabilità. Magari anche con dolore. Si può e si deve brindare prima alla propria coscienza e poi al papa, come insegnava il cardinale Newman. Ma trasformando la propria “Opinione” nel magistero supremo si rischia di mettersi da soli fuori dalla Chiesa (non solo fuori da Radio Maria).
La seconda novità arriva dall’organo ufficiale della Santa Sede, l’Osservatore Romano. Il prefetto della congregazione per la Dottrina della fede, mons. Gerhard Ludwig Müller delinea la sua posizione rispetto ad alcune parole del Santo Padre. Di M. Matzuzzi su Formiche "... Chiusura netta anche all’ipotesi “ortodossa”, cui aveva fatto riferimento Papa Francesco sempre nell’intervista aerea. In quella circostanza, il Pontefice aveva detto che “Con riferimento al problema della Comunione alle persone in seconda unione, perché i divorziati possono fare la Comunione, non c’è problema, ma quando sono in seconda unione, non possono. Io credo che questo sia necessario guardarlo nella totalità della pastorale matrimoniale. E per questo è un problema. Ma anche – una parentesi – gli Ortodossi hanno una prassi differente. Loro seguono la teologia dell’economia, come la chiamano, e danno una seconda possibilità, lo permettono. Ma credo che questo problema – chiudo la parentesi – si debba studiare nella cornice della pastorale matrimoniale”. Müller, invece, benché riconosca che “oggi nelle Chiese ortodosse esiste una varietà di cause per il divorzio, che sono solitamente giustificate con riferimento alla oikonomìa, la clemenza pastorale per i singoli casi difficili, e aprono la strada a un secondo o terzo matrimonio con carattere penitenziale”, spiega che “questa prassi non è coerente con la volontà di Dio, chiaramente espressa dalle parole di Gesù sulla indissolubilità del matrimonio, e ciò rappresenta certamente una questione ecumenica da non sottovalutare”. Dove il prefetto mostra un’apertura, invece, è sul tema della nullità dei matrimoni (... ). Comunque si trova tutto lo scritto in rete, se ne siete interessati. Io ho già occupato tanto spazio. Ciao a tutti.
# 43 del 02/11/2013 12:50:05 di Giuliano
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Bergoglio proviene dai Gesuiti.Sono stati fondati dall’ebreo Loyola membro degli Alumbrados (Illuminati),che e’ riuscito piu’ volte a sfuggire all’Inquisizione.
Nel ’700 Papa Clemente sciolse questa organizzazione.
Dai Gesuiti provengono personaggi negativi come il boss mafioso Stefano Bontate, Mario Monti, Draghi, Van Rompuoy, Barroso, ecc.I Gesuiti devono obbedienza al Papa Nero, ed infatti, Bergoglio durante il viaggio di ritorno dal Brasile ha evidenziato questo aspetto, cio’ lasciava intendere che nel Vaticano comanda il Papa Nero.
Si ritiene inoltre che Bergoglio sia il Falso profeta.Sentite cosa dice don Floriano Abrahamowicz : http://www.youtube.com/watch?v=akl5m2tyqmE Inoltre leggete questo link, magari tutto quello che e’ scritto non e’ condivisibile ma ne va tenuto conto : http://gianmicheletinnirello.org/2013/03/24/13-inoppugnabili-ragioni-per-cui-bergoglio-e-massone/

# 44 del 02/11/2013 13:30:58 di Domenico
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Il commento n.43 indigna,è meritevole di essere cestinato.Domenico
# 45 del 02/11/2013 13:36:48 di Daniel
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Giuliano, direi che cose scritte da un evangelico (Gian Michele Tinnirello) non sono per NULLA condivisibili.
# 46 del 02/11/2013 23:15:08 di lucia
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condivido con domenico lo cestinerei volentieri....sicuramente non ha mai conosciuto la grande spiritualità dei gesuiti ...
# 47 del 03/11/2013 12:26:42 di Bianca Brayda
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Vedo che ancora oggi ci sono farisei novelli che stanno a filtrare inezie e magari ingoiano cammelli. Io sono la VIA, la Verità, la vita, dice il Signore, ed è quello che ci dice il buon papa Francesco continuamente, comunque chi non conosce questa strada può in buona fede, seguire la coscienza, la quale ci suggerisce il Bene, e dobbiamo metterla proprio a zittire di brutto se equivochiamo, anche perché il Male è mancanza del Bene, mica esistono due dei: il male e il bene? Se mi sbaglio mi corrigerete!Con molta umiltà dico che penso che è per questo che Gesù dice:"Se non diventerete semplici come i bambini non entrerete nel Regno dei cieli. Sia lodato Gesù Cristo.
# 48 del 19/11/2013 21:06:26 di alfredo
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# 22 :"... Vorrei che tra le tante telefonate del Papa, ce ne fosse una anche a loro..." Cari amici, non riesco a trattenere la commozione. Da quanto ho appreso, il mio desiderio si è realizzato ! :«Papa Francesco – ha spiegato Palmaro in una intervista in cui ha raccontato la telefonata ricevuta – mi ha detto di essermi molto vicino, essendo venuto a conoscenza delle mie condizioni di salute, della mia grave malattia, e io ho percepito con chiarezza questa sua empatia profonda, l’attenzione verso una persona in quanto tale, al di là di idee e opinioni, mentre vivo un periodo di prova e di sofferenza». Per questo «per me, cattolico, quella che stavo vivendo era una delle esperienze più belle della vita. Ma ho sentito il dovere di ricordare al Papa che io, insieme a Gnocchi, avevo espresso delle critiche precise al suo operato, mentre rinnovavo la mia totale fedeltà in quanto figlio della Chiesa. Il Papa quasi non mi ha lasciato finire la frase, dicendo che aveva compreso che quelle critiche erano state fatte con amore e come fosse importante, per lui, riceverle». (Tempi, 18 novembre). Ciao amici cari.
# 49 del 19/11/2013 22:47:44 di Domenico
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Il problema della coscienza è stato risolto. Bene. Sta scritto da qualche parte nella Bibbia: "guai a quelli che chiamano bene il male". Penso che anche il non credente non possa esimersi dall’interrogarsi su ciò che è bene e ciò che è male. Sono convinto che il Papa ha un concetto nobile di coscienza. Una coscienza che non ha come riferimento esplicito la Fede quantomeno può discernere ciò che è umano da ciò che non lo è. Ciò che ti rende più umano da ciò che ti diuminuisce. Mi era parso che nell’articolo c’era anche una critica al modo di fare il Papa non solo alle cose dette o non dette. Comunque ancora una volta si vede come Papa Francesco nella Chiesa, mosso dal comandamento dell’Amore che genera fiducia, ha come obiettivo la comprensione fraterna. Domenico
# 50 del 20/11/2013 10:54:25 di Daniel
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Non so se avete saputo che l’intervista con Scalfari, quella "incriminata", è stata tolta dal sito del Vaticano, questo perchè poteva creare fraintendimenti (come è avvenuto). Rimane il fatto che il colloquio era da intendersi "fra amici", non certo a livello di Magistero e qualsiasi critica a riguardo, personalmente la ritengo fuori luogo. Che Francesco abbia accolto le critiche di Palmaro e Gnocchi è un bel gesto, ciò non toglie che se le potevano anche risparmiare o perlomeno chiedere chiarimenti in privato, prima di pubblicare certe cose.
# 51 del 20/11/2013 14:53:11 di alfredo
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Si, ti capisco Daniel. Beh, veramente non del tutto. Mi viene da pensare che allora anche Scalfari e il Papa potevano evitare di pubblicare la loro "chiacchierata" privata, no? E penso che sia stato un bene che anche qualcun’altro abbia avuto il coraggio di esprimersi pubblicamente( anche se un po’ "frettolosamente"). E che sia stato un uomo gravemente malato a farlo, poi, non aumenta l’onore al prof. Palmaro, ma alla Santa Chiesa. Come ha notato il Santo Padre, che ha guardato più lontano di noi guardando Mario dritto negli occhi, con lo sguardo di Gesù .
# 52 del 20/11/2013 20:38:16 di Domenico
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Non è che il Papa per il fatto di aver fatto una telefonata fraterna, di attenzione alla persona, e altresì per il fatto di aver accolto delle critiche, ha detto "mi sono sbagliato, lei ha ragione". Penso che il Papa sappia cos’è la coscienza per un credente e per un non credente.Penso che nel suo dialogo anche con i non credenti ha cercato e cerca di tirare fuori il meglio delle persone.Domenico


# 53 del 20/11/2013 21:31:03 di alfredo
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Domenico, ho letto le tue parole e, nonostante qualche incomprensione, qualche "uscita allegra" e qualche divergenza, le considero con grande rispetto (anche perché da quello che hai scritto di te, anagraficamente, forse potresti essere mio padre).
Rispetto la loro cura comunicativa e il loro zelo mai casuale, ma ora vorrei tralasciare le riflessioni sulla coscienza, su chi ha ragione, sui credenti o meno, e vorrei godermi a cuor sereno questo momento. Penso che il Santo Padre, Vicario di Cristo in terra, abbia riversato l’amore di Gesù nel cuore di un figlio sofferente, facendogli "assaggiare" una gioia che esiste solo in paradiso. Tutte le dottrine, le culture, le intelligenze, diventano secondarie di fronte alla carità .
# 54 del 21/11/2013 09:01:22 di Domenico
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Grazie Alfredo, per la benevolenza.Non possiamo che essere contenti quando trionfa l’Amore ed i fratelli vivono in pace nel nome di Gesù.Mi basta essere fratello, ho superato da qualche anno la cinquantina e mi sento figlio. Del resto di là saremo tutti fratelli e figli.Credo che il dialogo specie quando si hanno le stesse radici in Cristo sia il tratto più significativo di persone che amano parlarsi per approfondire la Verità e l’Amore con cui sono stati creati.Ancora grazie a te a tutti per la comprensione,Domenico.
# 55 del 13/01/2014 14:07:58 di lieta
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i siti onesti non cestinano le assurdità dei trolls, sono democratici veri,
mentre nei siti deviati a senso unico le posizioni diverse son censurate son antidemocratici
cmq Papa Francesco per me è un Grande Apostolo vicario di Cristo
ben vengano tanti personaggi simili
persone di Kiesa politici tutti insomma
ciao alle persone di buona volontà
gli altri la recuperino la b volontà ke è ora
# 56 del 10/03/2014 16:17:19 di Daniel
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Una preghiera per Mario Palmaro, che dopo una lunga malattia, oggi è morto a soli 46 anni: leggi notizia
# 57 del 10/03/2014 16:50:27 di lucia
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affidiamo l,anima di mario tra le braccia di DIO padre . papa francesco siamo con te.
# 58 del 11/03/2014 23:49:33 di alfredo
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Penso ai suoi 4 figli, alla moglie, a tutti quelli che come me sono addolorati per la perdita di un uomo grande e vero, vero fino in fondo. Ed è inaccettabile che la notizia non sia presente fra i notiziari più popolari che ho visitato, dove campeggiano invece frivolezze di tutti i tipi. Daniel, pregheremo con te, ma anche affinché lui non ci lasci soli. Mario, anche tu prega per noi.
# 59 del 12/03/2014 10:04:14 di Roxana
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Salve,credo che questo Papa dia fastidio a molti probabilmente la sua schiettezza e trasparenza non è in sintonia con un mondo di farisei imbiancati...(e nn è per giudicare... )I modo di porsi e la continuita’ di Papa Karol sono univoche e fruttuose...l’abbraccio della fratellanza nel mondo,
rispettando le culture e le scelte religiose ...risaltono la semplicita’ e la fecondita’ del francescanesimo..Ed è sulle orme di SAN FRANCESCO figlio fedele di quel Dio che si è fatto uomo donando la vita per noi..., frutto e grazia misericordiosa che pronuncia a caratteri Grandi la parola Amoree Pace nel mondo nel rispetto e nel grande abbraccio di tutti i fratelli del mondo.Amate come Io vi Ho amati dice Gesu’.Un Papa riformista che vuole accogliere nella grande Casa di Dio tutti i fratelli..Nella Pace di nostro Signore Gesu’ auguro a Daniel e a tutti voi una SANTA QUARESIMA..WWW IL PAPA.Roxana.
# 60 del 12/03/2014 14:09:51 di Domenico
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Non ho condiviso l’articolo ma era comunque un uomo sinceramente cattolico, preoccupato per eventuali cedimenti culturali. Mi unisco alla vostra preghiera perché Gesù gli dia il bene dell’eternità beata e alla sua famiglia le faccia sentire la sua presenza nella Sua Presenza.Domenico
# 61 del 12/03/2014 15:07:49 di alfredo
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Altro che cedimenti culturali, Domenico. Un libro del duo Gnocchi-Palmaro su Padre Pio citava in copertina una sua frase:“Il mondo può vivere senza il sole, ma non senza l’Eucarestia”. Ci hanno provato a snaturaLa e a provocare una catastrofe indescrivibile. Che non ci sono riusciti, però, è stato testimoniato anche da uomini come Mario, fedeli fino all’ultimo a Gesù.
# 62 del 12/03/2014 15:25:17 di alfredo
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Chiedendo perdono per la frase scritta un po’ di getto, ne approfitto per salutare Daniel, Domenico e tutti voi carissimi.
# 63 del 12/03/2014 17:04:48 di VIRGILIO BARONI
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Visto e considerato che il Grande Mario è salito in Cielo, un pò di tregua su questa questione credo che non guasterebbe. Un pò di rispetto per un Cattolico serio e vero, da imitare e da seguire...forse, prima ancora, da capire.




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