Ultime notizie dalla Terra Santa
E' appena giunta questa email del caro amico Andrè Haddad, dove descrive la grave situazione di emergenza che si sta vivendo laggiù: problemi facilmente risolvibili altrove, diventano drammaticamente insuperabili a causa delle continue crisi socio-politiche e dell'egoismo umano. Ma volendo si può far qualcosa per cambiare le cose...
Carissimo Daniel e amici,
anzitutto un GRAZIE dal cuore per la tua amicizia e il tuo supporto per la Terra Santa
: il tuo modo di rimanere tu e tanti amici legato a questa Terra, è proprio evangelico. Camminare sulle orme di Cristo, non ti lascia indifferente, non puoi calpestare questa Terra senza essere toccato dall'Amore. Dio parla a noi tramite le gioie e le difficoltà, bisogna aprire gli occhi e gli orecchi del cuore.
Cari amici vorrei presentarvi la situazione di qui in breve. La Terra Santa
è un nominativo Biblico che riguarda oggi 2 stati: uno stato dentro l'altro cioè la Palestina dentro Israele con molta confusione. Israele conta 7 milioni di abitanti e la Palestina 4,5 milioni; i cristiani in tutta la Terra Santa
sono 1,2%.
La vita è un dono da Dio data all'uomo, per cui La vita di un palestinese ha lo stesso valore di quella di un israeliano o di qualsiasi altra persona, ma la mente umana non comprende questo. La situazione problematica attuale danneggia purtroppo il rapporto di speranza. Ci sentiamo chiamati a portare consolazione in questa terra nella quale la violenza e la guerra non fanno distinzioni tra innocenti e miliziani di Hamas.
L'inizio di quest'anno in tutta la Terra Santa
è ancora condizionato dalla situazione socio-politica instabile: sfortunatamente Hamas controlla la Striscia di Gaza. Nel momento in cui lo stato di Israele è giunto alla decisione che la striscia di Gaza fosse "nemico ostile", ha chiuso tutti confini, Israele ha bandito l’entrata di qualsiasi merce a Gaza, nessun tipo di merce può entrare, salvo rare eccezioni per medicine o alimentari di base e ha imposto misure ancora più punitive. Queste misure, che sono in palese violazione del diritto internazionale, stanno provocando una catastrofe umanitaria senza precedenti, i cui effetti si ripercuotono fortemente in tutti i settori.
Dopo la fine della tregua informale di sei mesi, scaduta il 19 dicembre 2008, si sono intensificati i lanci di razzi Qassam dalla Striscia verso il sud di Israele. Ecco l'operazione "Piombo fuso", lanciata il 27 dicembre scorso; migliaia di feriti e morti tra bambini
e donne, la popolazione a Gaza non ha acqua per la maggior parte del giorno e non c'è elettricità, mentre i bambini
sono a rischio di ipotermia, malnutriti e la situazione è diventata disperata. È una vera catastrofe umanitaria: tutto ciò ha aggravato la sofferenza di un milione e mezzo di Palestinesi a Gaza. In questa situazione, migliaia di persone hanno abbandonato le loro case, nonostante i pericoli legati agli spostamenti nel territorio e l'impossibilità di abbandonare la Striscia, i cui valichi di frontiera restano sbarrati.
Voi siete molto fortunati poiché avete la possibilità di sognare per il vostro futuro: ciò è impossibile qui. Voi siete liberi potete andare dovunque volete, qui no assolutamente, non è cosi e la paura e la chiusura dei posti di controllo proibiscono ogni tuo movimento. Beati voi che godete e spero che apprezziate questo dono della vita libera.
Durante questi giorni, tutto il mondo guarda alla Terra Santa
soprattutto alla grave situazione di conflitto; ma purtroppo sono pochi quelli che si danno da fare per portare a conoscenza la storia reale e la situazione dei bambini
, dei ragazzi e dei giovani della città della Terra di Gesù.
Il fondamentalismo è una distruzione umana, l'attaccamento alle proprie idee è pure una dannazione sociale. Dio ha creato l'uomo poi gli ha affidato come dono la terra, purtroppo qui l'uomo ha dimenticato il Donatore, Dio, attaccandosi al dono, alla terra, ed ecco l'egoismo e la gelosia che portano al suicidio dell'uomo. Noi stiamo cercando di raccogliere degli aiuti per i bambini
e le famiglie danneggiati da questa guerra, gli aiuti saranno dati insieme a tutto ciò che raccogliamo alle famiglie, insieme a loro stiamo bussando a tutti i nostri caritatevoli amici.
Caro Daniel, ti confesso: c'è un bambino malato di PKU e dobbiamo procuragli il cibo adatto e purtroppo qui in Palestina curare questa malattia non è una priorità! Ci sono problemi più importanti, ma io mi sono dato di fare per poter procurare il cibo adatto da Israele che è molto costoso: una scatola di latte che serve come cura, costa 54 euro, il bambino ha bisogno di 6 scatole per mese. Se riesci a trovare una buona persona per collaborare almeno per tre mesi. Ringrazio di cuore.
Con i nostri ragazzi cerchiamo di aiutare i ragazzi e le famiglie danneggiati da questa situazione di guerra, aiutando le famiglie bisognose o in difficoltà umana e spirituale.
Vi ringrazio di cuore promettendo di ricordavi soprattutto tu caro amico Daniel e tua famiglia. Vi auguro ogni bene di trovare la vera Felicità e apprezzarla.
Grazie,
Vostro d. Andre MH