www.guardacon.me: messaggio da Medjugorje del 2 luglio 2017  
Cari figli, vi ringrazio perchè rispondete alle mie chiamate e perchè vi radunate intorno a me, intorno alla vostra Madre Celeste. So che pensate a me con l’amore e con la speranza. Io sento l’amore verso ognuno di voi, come anche la sete del mio amatissimo Figlio, che per mezzo del Suo Amore Misericordioso, sempre e nuovamente mi manda a voi. Lui che era uomo ed è Dio Uno e Trino. Lui per causa vostra ha sofferto col corpo e con anima. Lui che si è fatto pane per dare pane alle vostre anime, per poterle salvare. Figli miei, vi insegno come essere degni del Suo amore, per poter rivolgere a Lui i vostri pensieri, per poter vivere mio Figlio. Apostoli del Mio amore, vi avvolgo con il mio manto perchè come Madre desidero salvarvi. Vi prego, pregate per tutto il mondo. Il mio cuore soffre. I peccati si moltiplicano, sono troppi. Però con il vostro aiuto, voi che siete umili, pieni d’amore, nascosti e santi, il mio Cuore trionferà. Amate mio Figlio al di sopra di tutto, e tutto il mondo per mezzo di Lui. Non dimenticate mai che ogni vostro fratello porta in sè qualcosa di prezioso: l’anima. Perciò, figli miei, amate tutti coloro che non conoscono mio Figlio, perchè per mezzo della preghiera e dell’amore che proviene dalla preghiera, loro possano diventare migliori, affinchè la bontà in loro possa vincere, per poter salvare le anime e avere la vita eterna. Apostoli miei, figli miei, mio Figlio vi ha detto di amarvi gli uni gli altri; questo sia scritto nei vostri cuori e con la preghiera provate a vivere questo amore. Vi ringrazio.

www.guardacon.me: messaggio da Medjugorje del 22 dicembre 1984  
(Si riporta la visione della natività di Gesù avuta dalla veggente Jelena Vasilj con le stesse parole con le quali ella l’ha poi riferita, n.d.r.) "Pochi giorni prima di Natale al cinema di Citluk davano un film in cui tra l’altro veniva presentata la nascita di Gesù. Il film cominciava alle ore 19. Marijana ed io ogni sera andavamo a messa e poi ci fermavamo in chiesa per le altre preghiere e per il rosario. Io desidero tanto andare al cinema, ma il mio papà mi ricordò che avevo promesso alla Madonna di partecipare ogni sera alla messa e che quindi non potevo andare al cinema. Questo mi rese molto triste. Allora mi apparve la Madonna e mi disse: "Non essere triste! A Natale ti mostrerò io com’è nato Gesù". Ed ecco come il giorno di Natale, secondo la promessa della Madonna, ho avuto la visione della natività di Gesù. All’inizio vedo un angelo che subito dopo scompare e tutto diventa buio. Il buio a poco a poco diventa un cielo stellato. All’orizzonte vedo qualcuno che si avvicina. E’ San Giuseppe con un bastone in mano. Cammina su una strada sassosa in fondo alla quale vi sono delle casette illuminate. Al suo fianco, su di un mulo, vedo la Madonna molto triste. Dice a Giuseppe: "Sono molto stanca. Vorrei tanto che qualcuno ci ospitasse per la notte". E Giuseppe: "Ecco le case. Chiederemo lì". Giunti presso la prima casa, Giuseppe bussa. Qualcuno apre, ma appena vede Giuseppe e Maria richiude subito la porta. Questa scena si ripete diverse volte. In qualche caso, anzi, le luci all’interno delle case si spengono mentre Giuseppe e Maria stanno per avvicinarsi per spingerli a non bussare. Tutti e due sono molto tristi, e in particolare Giuseppe è molto addolorato, confuso e turbato per tutti questi rifiuti. Maria, pur triste, lo incoraggia: "Sii in pace, Giuseppe! Il giorno della gioia è arrivato! Adesso però desidero pregare con te perché c’è tanta gente che non permette a Gesù di nascere". Dopo aver pregato, Maria dice: "Giuseppe, guarda: laggiù c’è una vecchia stalla. Di certo non ci dorme nessuno. Sarà sicuramente abbandonata". E così vanno là. Dentro c’è un mulo. Mettono anche il loro davanti alla mangiatoia. Giuseppe raccoglie un po’ di legna per accendere un fuoco. Ci mette anche un po’ di paglia, ma il fuoco si spegne subito perché la legna e la paglia sono molto umidi. Maria intanto cerca di scaldarsi vicino ai muli. Successivamente, mi si presenta una seconda scena. La stalla, fino ad allora poco illuminata, d’un tratto si illumina a giorno. All’improvviso vicino a Maria vedo il Bambino Gesù, appena nato, che muove le manine e i piedini. Ha un viso dolcissimo: sembra che già sorrida. Il cielo intanto si riempie di stelle molte luminose. Sopra la stalla vedo due angeli che hanno in mano qualcosa come una grande bandiera sulla quale c’è scritto: Ti glorifichiamo, o Signore! Al di sopra di questi due angeli c’è una schiera enorme di altri angeli che cantano e glorificano Dio. Poi, un po’ distante dalla stalla, vedo un gruppo di pastori che custodiscono i loro greggi. Sono stanchi ed alcuni dormono già. Ed ecco che un angelo si avvicina loro e dice: "Pastori, udite la buona novella: oggi Dio è nato in mezzo a voi! Lo troverete adagiato nella mangiatoia di quella stalla. Sappiate che ciò che vi dico è vero". Subito i pastori si avviano verso la stalla e, trovato Gesù, si inginocchiano e gli offrono semplici doni. Maria li ringrazia con dolcezza e aggiunge: "Vi ringrazio di tutto, ma adesso vorrei pregare insieme a voi perché molti non vogliono accogliere Gesù che nasce". Dopo di ciò, davanti ai miei occhi scompare improvvisamente questa seconda scena e ne appare una terza. Vedo a Gerusalemme i Magi che chiedono di Gesù ma nessuno sa dare loro informazioni finchè non vedono spuntare di nuovo la stella cometa che li guida fino alla stalla di Betlemme. Estasiati e commossi, i magi guardano il Bambino Gesù, si inchinano fino a terra per adorarlo profondamente e poi gli offrono doni preziosi. Maria li ringrazia e poi dice loro: "